Benvenuta nella nostra vita.
Benvenuta anche in questa comunità che è quella del mondo virtuale.
Oggi, finalmente, a distanza di, esattamente, sette giorni dalla tua nascita: pubblico della stessa.
Certo, il 21 gennaio proprio a quest’ora (le 08:06) stavo ancora piangendo e pregando e cercando di capire cosa, quei due medici dietro al telo verde, stessero facendo nel silenzio e nella concentrazione frenetica di salvare una vita.
Solo poche parole tecniche, informazioni necessarie a farti uscire al più presto dal pancione di mamma.
E alle 08:08, accompagnata dall’esclamazione della ginecologa Questa bambina è davvero bellissima… vieni estratta dal pancione e ti viene reciso il cordone ombelicale…
Fatemela vedere… voglio vedere la mia bambina… ma tu sei già via, dal pediatra, per gli accertamenti di quella bradicardia che ha reso tutto complicato ed urgentissimo.
Dopo dieci minuti, che mi sono apparsi quasi un’eternità, ti riportano da me avvolta in quel telino verde e sterile d’ospedale… le mie mani sono bloccate, il mio corpo pesante e fermo ed immobilizzato… solo la faccia per sfiorare il tuo bel visino, per sentire il tuo profumo, per percepire la tua vita vicino alla mia e capire che, finalmente, potevo vedere mia figlia.